Madagascar

Isola segreta  20 giorni

Dalle spiagge selvagge della costa occidentale ai parchi dell'altopiano centrale

Un’isola-continente con un immenso patrimonio endemico - lungo la “Via dei Baobab” - gli spettacolari Tsingy - le selvagge spiagge della costa ovest e i pescatori Vezo - il Parco dell’Isalo - l’incontro con i lemuri - la coloniale Antsirabè e la capitale Antananarivo

Il Madagascar presenta caratteristiche geomorfologiche molto differenti, flora e fauna con decine di specie endemiche e popolazioni interessanti e ospitali che rispecchiano la commistione delle diverse origini dall’Africa all’Oriente. Dalla capitale, Antananarivo, via terra fino a Morondava per proseguire fino a Bekopaka per la visita della Riserva di Bemaraha, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, dove si trovano i Piccoli e Grandi Tsingy, straordinarie formazioni di spettacolari rocce aguzze, delle “foreste” di aghi di pietra calcare. Poi verso sud, lungo la “Via dei Baobab”, fino alla costa ovest, la regione meno turistica, abitata dai pescatori Vezo. Qui, davanti alle selvagge spiagge vicino Salary, lambite dalla barriera corallina, è più facile osservare il passaggio delle balene nel Canale di Mozambico. Poi verso l’interno, nel Parco dell’Isalo, in un susseguirsi di canyon profondi circondati da ampie savane e da scenografiche formazioni rocciose. Infine sull’altopiano per l’incontro coi lemuri nella foresta del Parco di Ranomafana. Antsirabè, caratteristica cittadina in stile coloniale francese affollata da nugoli di “posy”, i colorati risciò locali. Il Madagascar è un mondo a sé, capace di suscitare curiosità e interesse in ogni viaggiatore. Un viaggio straordinario immersi in un ecosistema unico al mondo, su un’isola continente che preserva un enorme patrimonio endemico. Tutti i gruppi sono accompagnati da un nostro accompagnatore italiano, a partire da 9 partecipanti.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1°-2°giorno / Italia–Antananarivo

Partenza da Milano Malpensa alla sera con volidi lineaper Antananarivo, con scalo intermedio (europeo o extra europeo, con cambio aeromobile)e successivo scalo tecnico(senza cambio aeromobile).Pastie pernottamentoa bordo.Arrivo nel primo pomeriggio del giorno successivo e, dopo aver espletato le formalità doganali, accoglienza in aeroporto da parte dello stafflocale e trasferimento in hotel. Tempo libero a disposizione per rilassarsi dal lungo volo. Pernottamento in hotel 5*.Pasti: cena in hotel.

3° giorno / Antananarivo –Antsirabè(170 km, strada asfaltata)

“Tanà”, la “città dei mille guerrieri”Prima colazionee al mattinovisita di Antananarivo, la capitale del Madagascar: la città alta, la città bassa, il Rova (cittadella reale) e, tempo permettendo, la vecchia stazionecostruita ai primi del ‘900. Pranzo e nel pomeriggio partenza verso sud.Si attraversa l'altopiano centrale dell'Ankaratra, a oltre 1800 m. di altezza, la zona più abitata del paesecon le tipiche coltivazioni a terrazze. I piccoli villaggi tradizionali dell’etnia Merina,con costruzioni in terra rossa,sono posizionati sulle colline così da non togliere terreno coltivabile alle pianure. Arrivo ad Antsirabé, “la ville d’eau”, cittadina termale fondata nella seconda metà del sec. XIX. Pernottamento in hotel. Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.

Info: La città dei mille guerrieri L’antico villaggio chiamato Analamanga, in seguito alla conquista dei Merina intorno agli inizi del sec. XVII,mutò il suo nome in quello attuale che significa ‘la città dei mille guerrieri’. Da allora in poi il villaggio assunse sempre più le caratteristiche di centro urbano fino a divenire la culla e, non ultimo, la capitale del regno Merina, grazie alla sua posizione strategica che dominava l’altopiano centrale. Più comunemente chiamata Tanà, la città oggi si estende su dodici colline, sviluppandosi a un’altezzavariabile tra i 1.200 e i 1.500 mt. Caotica e trafficata, la capitale è la città più popolosa di tutto ilpaese.Vicoli, viuzze e ripide scalinate collegano la parte alta e la parte bassa. Incroci ordinati ed edificid’epoca sparsi qua e là ci rammentanolo stile urbanistico coloniale. Le stradine dei vecchi quartieri del centro brulicano di gente dove ciascuno è indaffarato nelle attività quotidiane e offre un interessante spaccato di vita locale. Il centro si dividetra la zona alta (haute ville)e la zona bassa (basse ville). Sulla collina più alta della città si visitail Rova, la cittadella reale che ospitò per secoli la residenza e le tombe dei sovrani Merina, con l’aquila posta al suo ingresso come segno di potere assoluto voluta dal re Radama I, che nel 1824 unificò tutta l’isola fondando il Regno del Madagascar.

4° giorno /Antsirabé–Miandrivazo(220 km, strada asfaltata)

La “ville d’eau” e il suo fascino Belle ÉpoqueDopo la prima colazione visita dell’elegante cittadina. Alcune costruzioniancora ben conservate evocano il suo passato coloniale, durante il quale venne sfruttata l’estrazione di pietre semi-preziose. Girando per la città è impossibile non imbattersi in uno dei migliaia di pousse-pousse, la versione malgascia dei rickshaw importati dai cinesi nei primi del ‘900. Escursione in città con la visita di laboratori artigianali che lavorano il corno di zebù e fabbricano giocattoli in miniatura.Pranzo. Nel pomeriggio si prosegue sulla strada nazionale in direzione di Miandrivazo, percorrendo un piacevole tragitto lungo l’altopiano centrale, attraversandol’isola in direzioneovesteprocedendo tra i magnifici panoramidell’interno, sempre interessanti e diversi. Numerosi e caratteristici i piccoli villaggi tradizionali che si incontranolungo la strada. Arrivo in serata aMiandrivazo. Pernottamento in resort.Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.

5° giorno /Miandrivazo –Morondava(265km, strada asfaltata)

Dalle verdi risaie dell’interno ai baobab della costa, le etnie Merina e BetsileoDopo la prima colazione si riparte deviando verso sud perraggiungere Morondava, cittadinasituata sulla costa occidentale del Madagascar. Nel corso della giornata non solo i paesaggi ma anche le popolazioni si avvicendano: dall’altopiano, dove domina il giallo delle praterie e il rosso dei tetti delle case dei Merina, si scende a poco a poco tra le verdeggianti risaie dei Betsileo. La strada procede in direzionesud e poi piega nuovamente verso ovest, iniziando la discesa dall’altopiano verso il mare, dove la vegetazione si arricchisce di baobab, simbolo del Madagascar, e di ravenala, una pianta endemica del Madagascar e chiamataanche “palma del viaggiatore” poiché alla base delle sue foglie disposte a ventaglio c’è una concavità in cui si raccoglie l’acqua piovana. Arrivo a Morondava, la capitale del Regno Menabe,affacciata sul canale di Mozambico e circondata da mangrovie e lagune. Pernottamento in resort.Pasti: colazione in hotel. Pranzo e cena in hotel.

6° giorno /Morondava –la “Via dei Baobab”–Belo Sur Tsiribihina –Bekopaka(220 kmsupista)

Le avventurose piste del nord-ovest e l’etnia SakalavaPrima colazione partenza verso nord, lungo la“Via dei Baobab”, che attraversa la savana arbustiva costellata di enormi baobab. Il percorso è famoso in tutto il Madagascar per la quantità e la grandiosità di questi alberi che costeggiano la strada. In Madagascar sono presenti ben sette specie di baobab, mentre in tutto il resto del continente africano se ne conosce una sola.Procedendolungo la pista di terra rossa si imbarcano i fuoristrada su chiatte a motore per attraversareil fiume Tsiribihinaegiungere al villaggio di Belo Sur Tsiribihina, situato presso la sua foce. Sosta per il pranzo in ristorante locale. Ripartenza verso Bekopaka, attraversando il territorio abitato dai Sakalava, popolo di pastori e coltivatori, che si caratterizzano per la particolare venerazione dei morti che si traspone nelle variopinte costruzioni funerarie, spesso tanto decorate eornate di sculture quanto più elevata era la classe sociale del defunto. Dopo avere traghettato una seconda volta tramite pontone sul grande fiume Manambolo si arrivanel tardo pomeriggio a Bekopaka. Sistemazione in un accogliente e semplice hotel, posto su una collina boscosa che domina la vallata sottostante del fiume Manambolo e in posizione strategica per le escursioni da effettuarsi nei giorni seguenti. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.

7° giorno /Parco Nazionale di Bemaraha(UNESCO) I Piccoli Tsingy e la navigazione sul fiume Manambolo.

Prima colazione einteragiornata di escursioninel Parco Nazionale diBemaraha, una delle più vaste aree protette del Madagascar, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1990. Un massiccio calcareo conformazioni rocciose a pinnacolo che si stagliano sulla savana circostante,formando una barriera quasi invalicabile,che ha preservato intatto questo habitat primordiale. Tsingy in Malgascio significa “ago”, che richiama la forma aguzza di queste rocce. Al mattinosi effettua la navigazione a bordo di piroghe tradizionali lungo il fiume Manambolo, nel tratto in cui esso s’incunea in delle incantevoli gole che tagliano una rigogliosa vegetazione. Lungo le pareti a strapiombo, nel corso dei secoli, si formarono grotte e rientranze che vennero abitate in tempi remoti dai Vazimba, forse il primo popolo ad aver vissuto sull’isolae in alcune di esse si trovano ancora delleantiche sepolture.Rientro in hotel per il pranzo. Nel pomeriggiosi esplorano i Piccoli Tsingye la foresta decidua primaria, habitat dei lemuri sifaka, notevoli saltatori ecaratteristici per la loro andatura laterale quando sono a terra,edeifulvus rufus,così chiamati per via di un segno rosso sulla fronte.Rientro in hotel epernottamento.Pasti: colazione in hotel. Pranzo e cena in hotel.

N.B. Le escursioni di questa giornata potrebbero essere invertite tra loro (Piccoli Tsingy al pomeriggio e in piroga al mattino) qualora si rendesse necessario.

8° giorno / Parco Nazionale di Bemaraha(UNESCO)

L’esplorazione dei Grandi TsingyUn’altra intera giornata dedicata al Parco Nazionale diBemaraha. Oggi si visita l’area degli straordinari GrandiTsingy, spettacolari alti pinnacoli,appuntiti e talvolta taglienti, disposti in forma geometrica gli uni accanto agli altricome guglie di una cattedrale gotica, creatisi nella parete di roccia calcarea in seguito all’erosione messa in atto dagli agenti atmosferici in centinaia di milioni dianni. Essendo una zona inadatta all’insediamento e allo sfruttamento umano,essaèrimasta pressoché inesplorata grazie alla difficoltà di accesso che ha preservato gran parte della sua integrità. Sono numerose le spedizioni scientifiche –intente a carpirne i segreti della biodiversità – che ancora oggi si inoltrano alla ricerca di forme di vita (animali o vegetali) non ancora censite e classificate, il che fa dei Grandi Tsingy un eden per i ricercatori. Attraversando la savana, in circa un’ora, si raggiunge la base della parete rocciosa del massiccio di Amdamozayaky.Da qui avrà inizio un’interessante escursione a piedi, della durata di circa 4-5 ore in totale, che prevede sia un percorso nella foresta sia uno straordinario percorso sulla sommità degli Tsingy da cui si gode un panorama ineguagliabile. Nel pomeriggio si rientra in hotel. Pernottamento.Pasti: colazione in hotel. Pranzo a picnic, cena in hotel.N.B. Il percorso sulla cima degli Tsingy presenta delle piccole ferrateassolutamente sicure e unponte tibetano da attraversare. In alternativa si può percorrere un facile sentiero alla base delle formazioni rocciose. Vivamente consigliati degli scarponcini da trekking.

9° giorno / Bekopaka –Morondava(220 kmsupista)

La “città dei baobab”, i gentili giganti del MadagascarDopo colazione si lascia definitivamente l’ambiente primordiale del plateau per intraprendere il ritornoverso Morondava, circondati dalle affascinanti bellezze naturali che accompagnano il percorso. Il baobab, nelle sue forme ipnotiche, rimane sempre il protagonista indiscusso di queste lande, tanto da far guadagnare a Morondava il nomignolo di “città dei baobab”. Gli esemplari più grandi appartengonoalla specie endemica Adansonia grandidieri(o renala, che in malgascio significa “madre della foresta”), maestosi giganti che superanoanche i 20metri di altezza esi adornano di fiori color bianco crema tra maggio e agosto. Pranzo. Arrivo in serata a Morondava. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.

10° giorno / Morondava –Belo sur Mer(105 km su pista)Il villaggio dei pescatori Vezo, i “nomadi del mare” Al mattino, dopo colazione, si lascia Morondava. Procedendo versosud attraverso il bush, lungo la pista di terra rossa, si guadano ripetuti corsi d’acqua fino a giungere al villaggio di Belo sur Mer, presso la costa, lambito da una graziosa laguna. Sistemazione in un semplice e grazioso eco-lodge,posizionato sulla spiaggia e ai margini della laguna. Ogni bungalow dispone di camere da letto conservizi privati. Pranzo. Nel pomeriggio si effettua la visita del piccolo villaggio e in particolare i numerosi artigiani che costruiscono direttamente sulla spiaggia le tipiche imbarcazioni, chiamate “botry” e paragonabili ai dhow della tradizione marinara mediorientale. Passeggiata nella laguna, ricca di avifauna durante di passaggio da queste rotte migratorie, e per chi lo desiderasse tempo a disposizione per un piacevole bagno. Pernottamento all’eco-lodge.Pasti: colazione in hotel. Pranzo e cena all’eco-lodge.

Info: Belo sur Mer, i maestri d’ascia e nomadi del mareBelo Sur Mer gode di un clima e di una posizione privilegiata lungo la costa: lambite da acque cristalline, a poche bracciate da una colorata barriera corallina da cui affiorano piccoli isolotti, si distendono le bianche spiagge su cui pescatori e carpentieri si cimentano nelle attività quotidiane al lento ritmo delle onde.L’economia locale si regge molto sull’abilità dei maestri carpentieri, capaci di costruire ancora imbarcazioni mercantili in grado di tenere il mare aperto, le stesse imbarcazioni che da secoli solcano le acque lungo la costa o ancor più audacemente attraversano il canale di Mozambico. Belo è abitata sia dai Sakalava, che qui praticano la pesca, chedai Vezo. Quest’ultimi sono molto abili nelle arti marinare e son soprannominati i “nomadi del mare” poiché vanno per mare anche per giorni, spostandosi e bivaccando lungo la costa costruendo piccole capanne improvvisate con rami e cannicci. Particolari le loro piroghe in legno dotate di bilanciere, spesso dipinte con colori vivaci e sormontate da una grande vela quadrata con cui affrontano il mare aperto.

11° giorno / Belo sur Mer –Manja –Morombe(290 kmdipista impegnativa) Paesaggi e villaggi dell’Ovest: la spettacolare pista per Morombe ed i Sakalava.

Partenza di buon mattino per affrontare un’intera giornata di trasferimento, la tappa più impegnativa del viaggio.La pista si allontana dalla costa, percorrendo un tratto impegnativo verso sud che taglia in una fitta boscagliadi euforbie, didiereacee, cactus, foresta spinosa, arbusti moustache...e i maestosi baobab che dominano incontrastati suquestavegetazione endemica che offre riparo a simpatici camaleonti, timidi lemuri e curiose iguane. Si incrociano qua e làvillaggi Sakalava, immersi in luoghi selvaggi ma non inospitali e l’incontro con questa accogliente popolazione trasmette molta serenità. Sono lontani i tempi in cui i Sakalava controllavano il commercio di mercanziee schiavi lungo tutta la costa occidentale dell’isola; oggi essi sono principalmente dediti all’allevamento di zebù e alla coltivazione di riso, manioca e legumi. Sosta per il pranzo in ristorante locale a Manja, lungo la strada,e proseguimento nel pomeriggio ancora verso sud. Giunti sullarivadelfiume Mangokysi guadano le acque a bordo di un grande barcone a motore per poi puntare decisamente verso ovest, nuovamente verso la costa. L’attesa e la traversata sulbarcone potranno offrire dei buoni spunti di socializzazione coni Sakalava. Stiamo attraversando un zona poco battuta dal turismo, sia perché è meno facile da raggiungere e sia per l’assenza di strutture ‘lussuose’in cui soggiornare. Arrivo in serata a Morombe,piccolovillaggio di pescatori Vezo, e sistemazionein un confortevole e gradevolehotel, dotato di bungalow inmuratura e con servizi privati.Pernottamentoin hotel.Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale, cena all’eco-lodge.

12° giorno / Morombe –la Grande Barriera Corallina(110kmsupista) Un angolo di mondo remoto e incontaminato

Prima colazione e partenza in fuoristrada sempre verso sud. Si percorre una pista sabbiosa circondata da una folta foresta secca spinosa, nella quale spiccano ancora maestosamente i baobab, le didieracee e vari tipi di euforbie. Asprazzi la foresta fa posto alle barene, ambiente semi-lagunare colonizzato da piante alofite, solitamente di color rosso sgargiante e tipiche dei terreni salini. La pista prosegue parallela allacostain un susseguirsi di spettacolari scorci. Per decine e decine di chilometri il mare turchese estasia i viaggiatorie qua e là piccoli villaggisi affacciano sulle spiagge dorate prospicientila Grande Barriera Corallina del Madagascar. Si raggiunge finalmente la bellissima spiaggia in cuisi trova il lodge, a pochi passi dal mare, completamente immerso nella natura e che rasenta nell’immaginario l’idea di un piccolo e autentico paradiso.Sistemazione in lodge, direttamentesulla spiaggia, dotatidi letti e servizi privati con doccia e acqua calda.Pranzo e pomeriggio a disposizioneper camminate, piacevoli bagni o del relax. Cena e pernottamento.Pasti: colazione all’eco-lodge. Pranzoe cena in al lodge.

13°-14° giorno / La Grande Barriera Corallina

Spiagge dorate, balene e il paradiso sottomarino Due intere giornate per godere appieno la bellezza di uno dei tratti di costa più spettacolari del Madagascar, un vero paradiso terrestre,incontaminato e lontano dalle rotte turistiche. Bianche e selvagge spiagge che si affacciano su di un mare cristallino dagli straordinari colori, un prisma ottico che offre una scala cromatica cangiante dal verde smeraldo al turchese, con molteplici sfumature. Relax, passeggiate a piedi nudi e possibilitàdi praticare un indimenticabile snorkeling sulla ricca barriera corallina. Un giorno al mattino è previstauna escursione in barca per osservare oltre la barriera corallina, con un po’ di fortuna, numerosi gruppi di balene, i pacifici cetacei(un individuo adulto può raggiungere i 12-15 metri di lunghezza) che durante l’inverno australe si spostano gradualmente dall’Antartico verso nord, per raggiungere le più calde acque equatoriali. Una delle loro rotte passa vicino alla costaovest del Madagascar e traLuglio e metà Settembre è più probabile l’avvistamento di queste grandi balene durante l’attraversamento della parte meridionale delCanaledi Mozambico.Pasti: pensione completa al lodge.15° giorno /verso Tuléar –Parco dell’Isalo(130 km ca. di pista, 250 km asfalto)Tuléar e il selvaggio Sud, le colorate tombe MahafalyPrima colazione e partenza verso sud, lungo una pista di sabbiache conduce a Tuléar(Toliara)dov’è prevista la sosta per il pranzo. Superata Tuléar la strada si allontana repentinamente dalla costa deviando verso l’interno, in direzione nord, salendo
gradualmenteverso l’altopiano. Lungo il percorso si avvistano spesso delle tombe in pietra della tribù Mahafaly, di forma quadrangolare e sormontate da una scultura in legno raffigurante il defunto intento nella sua attività preferita durante l‘esistenza vissuta...a volte anche in atteggiamenti disinibiti. Poiché molte tombe in passato sono state violate ora è possibile osservarle solo dal ciglio della strada.Si attraversano i villaggi dei cercatori di zaffiri nei pressi di Ilakaka, verae propriacittadinadi frontiera,e la piccola foresta tropicale di Zombitseche,con isuoi 36.000 ettari,protegge una grande varietà di flora e di fauna. Nelle pianure al bordo della strada svettano imperiose le figure dei baobab e di grandi termitai. Poi, quando pian piano iniziano ad apparire delle spettacolari formazioni rocciose,si intuisce di essere in prossimità del Parcodell’Isalo. Sistemazione nelpiù confortevole e bellodge dell’intera zona,l’Isalo Rock Lodge, che domina dall’alto il Parco Nazionale e da cui si gode una veduta mozzafiato. Cena e pernottamento in camere con servizi privati.Pasti: colazione al resort. Pranzoin ristorante locale. Cena in hotel.16° giorno / Ranohira: Parco Nazionale dell’Isalo (piscina naturalee circuito Namazaha -5/6 ore di camminata)Maestosi paesaggi africani e il tramonto alla Fenêtre du Sud. Mattinata dedicata alle escursioni a piedi nel Parco dell’Isalo, spettacolare massiccio di friabile roccia calcarea, modellato dall’erosione in forme bizzarre immerse in una vegetazione molto simile a quella della savana africana, uno dei più bei paesaggi malgasci, differente da qualsiasi altro: forse è questo il luogo che la natura ha scelto per meglio celebrare la maestosità e la ricchezza del paesaggio in Madagascar. La camminata è impegnativaemolto appagante per i panorami stupendi che propone. Pranzo a picnic e sosta alla piscina naturale color smeraldo, formata da un piccolo corso d’acqua che scorgadalle rocce, circondata da piante acquatiche pandanus e da palme lussureggianti. Alla fine del pomeriggio appuntamento con il tramonto alla Finestra delSud, uno spettacolo sorprendente e dal tocco magico. Rientro in serata.Pernottamento all’Isalo Rock Lodge.Pasti: colazione in hotel. Pranzoa picnic. Cena in hotel.

N.B. L’escursione a piedi non è obbligatoria, la scelta di effettuarla dipenderà dalla valutazione di ciascun viaggiatore circa le proprie capacità e condizioni fisiche del momento. Possibilità di scegliere tra differenti itinerari a partire da 4 ore di camminata a seconda della disponibilità guide e fattibilità percorsi. Necessarie calzature comode.

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