Botswana

Il santuario della fauna selvatica (Dal 1 Aprile al 31 Ottobre 2021)
I più bei parchi del Botswana e le Cascate Vittoria  - 10 giorni


La maestosità delle Cascate Vittoria - i grandi branchi del Parco Chobe - la fauna della Riserva Moremi - contemplare i paesaggi africani dai piccoli aerei - gli ambienti primordiali del Delta dell’Okawango
Un viaggio di alto comfort in una natura incontaminata, dedicato alla ricerca degli animali selvaggi nel paese che offre i safari più belli d’Africa. Un ambiente straordinario dove si viaggia a bordo di vetture da safari aperte per poter ammirare e fotografare al meglio la natura circostante. Si esplora il Delta dell’Okavango, luogo unico al mondo, creato da un fiume che si perde nel deserto: in mokoro tra lagune, isole e ninfee giganti per vivere l’esaltante esperienza degli incontri ravvicinati con la vita animale. La riserva di Moremi, proprio ai margini del Delta, dove l’esuberante vegetazione permette la sopravvivenza di moltissimi animali. Il Parco di Chobe con le più grandi mandrie di elefanti di tutta l’Africa, ma anche numerosi bufali, kudu, antilopi e predatori come leoni, leopardi e licaoni. Per terminare con le spettacolari Cascate Vittoria, chiamate “il fumo che tuona”, un grande spettacolo che emozionò anche David Livingstone. Un itinerario che si svolge spostandosi con piccoli aerei potendo così ammirare dall’alto la natura africana, piccoli lodge-campi tendati di ottimo livello in mezzo alla savana per assaporare un reale contatto con la natura, e safari accompagnati da esperti ranger di lingua inglese.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno / Italia – Johannesburg Partenza dall'Italia nel pomeriggio con voli di linea via scalo europeo e via Johannesburg. Pernottamento a bordo. Pasti: liberi.

2°-3° giorno / Johannesburg – Maun – Delta dell’Okawango (area centro-sud) Il primo incontro con gli animali nel Delta dell’Okawango. Arrivo al mattino a Johannesburg e coincidenza per la cittadina di Maun, uno strano agglomerato: case in muratura, banche, uffici governativi e qualche negozio nella “city”; intorno capanne in terra e paglia disperse nella savana. Gli Tswana, il gruppo etnico più numeroso del paese, sono da sempre dediti alla pastorizia. La loro lingua è di origine bantù e si basa sull'uso di prefissi (bo = luogo, Botswana = paese degli Tswana). Incontro con un rappresentante del nostro corrispondente per sbrigare le pratiche di imbarco sul breve volo verso il Delta dell’Okawango. Questi due pernottamenti saranno presso il Moremi Crossing Camp. Il pomeriggio dell’arrivo e tutta la giornata successiva saranno dedicati all’esplorazione dell’aera con mokoro (o barche a motore in caso di impedimento), alle passeggiate nel bush o ai safari in 4x4. I paesaggi di questa area, le oltre 600 specie di animali che vi abitano, la vita acquatica, la vegetazione e i silenzi, fanno di questa parte del continente africano, totalmente sconosciuta ai più, una delle più straordinarie e degne di essere visitate. Pernottamenti al campo. Pasti: colazione a bordo del volo, pranzo libero e cena al campo. Il Moremi Crossing Lodge è situato sull’isola di Ntswi, nella parte meridionale di Chief’s Island. Il lodge dispone di 16 tende fisse di charm, ciascuna dotata di servizi privati e di veranda panoramica esterna. La sala da pranzo si affaccia su un canale del Delta e permette agli ospiti di ammirare la vegetazione circostante. Le viste dei tramonti sull’acqua sono indimenticabili.
Riserva Moremi È considerata una delle più belle riserve faunistiche del continente africano e occupa la parte nordorientale del Delta dell’Okavango per un’estensione di circa 5.000 kmq. Il suo nome deriva da quello del capo tribù di nome Moremi dell’etnia Batawana. Fin dalla sua creazione nel 1963, fu dichiarata Riserva e non Parco Nazionale in quanto nel suo territorio fu consentito che le etnie Batawana, Basarwa e Boscimane potessero viverci. Ma pochi anni il governo cambiò atteggiamento ed espulse tutti quelli che vivevano all’interno della Riserva, bruciando i loro villaggi. La Riserva è un misto di lagune, aree asciutte di savana, di fitta boscaglia di alberi di mopane e di foresta di acacie (la parte “acquatica” occupa più del 70% del totale). Questa coesistenza di acqua e vegetazione consente la vita a numerosissimi animali, una delle concentrazioni più alte di tutta l’Africa. Le grandi lagune sono abitate da ippopotami e le isole da branchi di zebre ed antilopi, elefanti, bufali e giraffe. Della riserva di Moremi fa parte la più grande isola del Delta, ovvero Chief’s island. Molto probabili gli incontri con predatori come leoni e, più raramente, ghepardi, leopardi e licaoni. Nella Riserva sono stati censiti circa 500 specie di uccelli.

4°-5° giorno / Delta dell’Okavango (area centro-sud) – Delta dell’Okawango (area sud-est) Esplorazione del fascinoso Delta dell’Okawango in mokoro, con passeggiate o con safari in auto. Al mattino partenza in volo proprio nel cuore del Delta dell’Okavango, in un campo collocato nella zona sud-est. Questi due pernottamenti saranno presso il Rra Dinare Camp. Sono incluse due attività al giorno. Sarà possibile effettuare safari in 4x4 diurni e notturni, escursioni in mokoro e passeggiate (la fattibilità di queste due attività è soggetta alle condizioni del livello dell’acqua). Pasti: colazione al camp di Moremi, pranzo e cena al camp dell’Okawango. Il Rra Dinare camp si trova in una concessione privata confinante con la riserva di Moremi, nel sud-est del Delta. Il campo si affaccia sul fiume Gomoti e sulle sue pianure alluvionali. Le 8 tende su palafitta, finemente arredate, sono dotate di servizi privati. A disposizione degli ospiti c’è una piccola piscina e un’aerea comune in cui si consumano i pasti. Il contatto con la natura circostante è unico e intimo. Delta dell'Okavango Il Deltadell'Okavango è il secondo più grande delta interno del mondo e rappresenta uno degli ecosistemi più insoliti del pianeta. È formato dal fiume Okavango, che nasce in Angola e giunge alla foce dopo un percorso di oltre 1000 km. Complessivamente, il fiume porta ogni anno circa 11 chilometri cubi di acqua e incontra la distesa sabbiosa del deserto del Kalahari, si allarga e si disperde formando tre corsi principali ed un infinito numero di ramificazioni: rivi, pozze e lagune di acqua incredibilmente limpida e pura che coprono una superficie di circa 20.000 kmq, paragonabile a quelle della Lombardia (nella stagione delle acque alte, Giugno-Settembre). Lo scorrere lento, ma continuo dell’acqua, che viene filtrata dalla sabbia del fondo, la rende così limpida e pura da essere addirittura potabile. Milioni di anni fa, il fiume Okavango fu probabilmente tributario del Limpopo (il fiume che segna il confine tra Botswana e Sudafrica); movimenti tettonici causarono la deviazione del fiume, che finì per dirigersi verso il Kalahari. Fino a qualche migliaio di anni fa, le sue acque formavano ancora grandi laghi nella regioni di Magkadikgadi Pans e Nxai Pans; ulteriori fenomeni geologici, insieme al depositarsi dei detriti e alla scarsissima pendenza, portarono gradualmente alla situazione di ristagno che oggi caratterizza il Delta. Sulle isole del Delta abbondano palme del genere mokolani, acacie, mopani, alberi delle salsicce, ficus, marule e salici. Nei canali si trovano bambù e papiro e nelle acque aperte ninfee e loto. L'acqua e la vegetazione attirano grandi quantità di uccelli; l'aquila pescatrice tra i rapaci e diverse specie di anatre, storni, martin pescatore, aironi, pappagalli, upupe, cicogne e buceri. Nell'acqua nuotano ovviamente i coccodrilli del Nilo e grandi ippopotami. Le isole ospitano numerosi mammiferi tra i quali diverse specie di antilopi e gazzelle (per esempio il raro sitatunga, il lechwe -l'antilope dei canneti-, il topi, il kudu e l'impala). Sono presenti anche i grandi mammiferi come elefanti, bufali, rinoceronti (sia bianco che nero) e ippopotami. Altri erbivori includono zebre, gnu, giraffe e facoceri. I predatori sono altrettanto numerosi: leoni, ghepardi, iene, sciacalli, licaoni e leopardi. I primati sono rappresentati prevalentemente dai babbuini.

6°-7° giorno / Delta Okawango (area sud-est) – Parco Chobe (area Nord) Il grande Parco Chobe che ospita la più numerosa popolazione di elefanti di tutta l’Africa. Al mattino partenza in volo per l’aeroporto di Kasane. I piccoli voli cessna che utilizziamo volano a bassa quota permettendo di vedere l’immensa e grande savana dall’alto. Arrivo e trasferimento via terra nella parte nord del Parco Chobe, che si sviluppa lungo le sponde del fiume omonimo, un'affluente dello Zambesi. Pernottamenti al Chobe Safari Lodge, incluse due attività di fotosafari al giorno, in auto nel parco e a bordo di una barca lungo il fiume Chobe (il giorno di arrivo se l’orario non lo permette sarà inclusa solo l’attività del pomeriggio). Pasti: colazione al camp dell’Okawango, pranzo e cena al lodge del parco Chobe. Il Chobe Safari Lodge è situato al confine con il Chobe National park, a 5 minuti dal gate di ingresso. Si affaccia proprio sul fiume Chobe e include 32 camere elegantemente arredate. Il lodge organizza safari nel parco a bordo di veicoli ed emozionanti escursioni in barca sul fiume Chobe. Parco di Chobe Il Parco si affaccia sul fiume Chobe, lungo le cui sponde si radunano grandi mandrie di erbivori come elefanti e bufali, numerose specie di antilopi tra le quali i bellissimi kudu e una ricca avifauna. Il fiume Chobe nasce dalle colline dell’Angola e quando entra in Botswana subisce numerosi cambi di nomi: all’inizio si chiama Kwando River, poi Linyanti, e quindi Chobe fino a immettersi nel grande Zambesi. Si tratta della zona più visitata del Parco, anche a causa della sua vicinanza alle cascate Vittoria. Il Parco del Chobe è rinomato per essere il luogo con la massima concentrazione di elefanti in Africa (nel parco vivono circa 120.000 individui). Questa popolazione sta crescendo in modo continuo dal 1990, epoca in cui nel Parco si contavano poche migliaia di esemplari. Nonostante la grande concentrazione di elefanti, l'amministrazione del Parco ha finora rifiutato di adottare le misure di riduzione artificiale della popolazione impiegate da altri Parchi, ma questo sta creando problemi in quanto la vegetazione utilizzata dagli elefanti per la loro alimentazione sta sensibilmente diminuendo a causa che gli insediamenti umani e delle strade che impediscono le migrazioni periodiche degli elefanti. Durante la stagione secca (Luglio-Ottobre) è possibile vedere branchi composti da centinaia di elefanti raggiungere le rive erbose del fiume per abbeverarsi. Nel tardo pomeriggio, uno dei momenti preferiti per l’abbeverata, è uno spettacolo eccezionale grazie anche agli indimenticabili tramonti africani. Nel Parco sono presenti grandi mandrie di zebre e di bufali e nel fiume ippopotami e coccodrilli. Dove ci sono i bufali, i leoni non sono mai lontani così come nella fitta vegetazione sono presenti i leopardi. Anche l’avifauna è molto ricca, sono state censite 440 specie di uccelli.
8° giorno / Parco Chobe – Kasane – Victoria Falls (circa 80 Km) Passaggio di confine tra il Botswana e lo Zimbabwe per l’esplorazione delle imponenti Cascate Vittoria. Al mattino partiamo verso la frontiera con lo Zimbabwe e, dopo aver espletato le formalità di ingresso si cambia veicolo e si prosegue raggiungendo Victoria Falls.Si arriva nella cittadina che prende il nome dalla cascate, incontro con l’assistente che provvederà al transfer presso l’Ilala lodge. Pomeriggio da dedicare alla visita delle cascate Vittoria (non incluse nella quota – costo circa 50 USD per persona). Interessanti anche i mercatini dell’artigianato dove sono offerte belle sculture in legno e in pietra. In serata possibilità di partecipare a una crociera al tramonto sul fiume Zambezi (non inclusa – 55 USD circa per persona). Pernottamento in hotel. Pasti: colazione al lodge del parco Chobe, pranzo libero e cena inclusa. Le cascate Vittoria Le Victoria Falls (Vic Falls) sono tra le cascate più spettacolari del mondo. Si trovano lungo il corso del fiume Zambesi, che in questo punto demarca il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. Su più di 1700 mt. di larghezza il fiume si getta da oltre 100 m. nel vuoto (il doppio delle cascate del Niagara); nove milioni di litri d'acqua al secondo (nella stagione delle piogge) precipitano creando nubi di vapore acqueo che si innalzano nel cielo - fino a oltre 400 m. di altezza e visibili da 40 km. - condensandosi in minute goccioline che per effetto della rifrazione dei raggi del sole creano stupendi arcobaleni. La loro spettacolarità è dovuta alla geografia particolare del luogo nel quale si trovano: una gola profonda e stretta, che permette quindi di ammirare tutto il fronte della cascata dall'altra sponda, esattamente davanti al salto a circa 120 m di distanza. Il primo europeo a visitare le cascate fu David Livingstone il 17 novembre 1855, durante un viaggio che aveva lo scopo di esplorare il fiume Zambesi, e diede loro il nome dell'allora Regina d'Inghilterra, la Regina Vittoria. Gli indigeni chiamano le cascate Musi-o-Tuna (il fumo che tuona). Le cascate Vittoria sono patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO. Sul limite del precipizio vi sono numerose isolette che dividono il flusso dell'acqua e formano quattro cascate. Dalla riva destra del fiume inizia una prima cateratta di 35 metri chiamata Leaping Water (acqua che salta), seguita dall' Isola Boaruka, larga circa 300 metri, e che divide la prima cateratta dalla cascata principale, che si estende per 460 metri. L'Isola di Livingstone divide la cascata principale da un altro ampio canale d'acqua di circa 530 metri, infine sulla riva sinistra si trova la Cateratta Orientale.

9° giorno / Victoria Falls – partenza Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo di partenza. Arrivo a Johannesburg e proseguimento per l’Italia, con scalo. Notte a bordo. Pranzi: colazione in hotel.

10° giorno / arrivo in ItaliaArrivo e coincidenza per l’Italia.

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