Tajikistan – Afghanistan

Nel Corridoio del Wakhan afghano 

Un viaggio lungo la Valle del Wakhan tra villaggi fermi al Medioevo

La Pamir Highway da Dushanbe a Ishkashim - l’aspra valle di Bartang - Sultan Ishkashim: la porta d’ingresso al Corridoio del Wakhan afghano - i primordiali villaggi lungo la carrozzabile per Sarhad-e Brogil - gli usi e i costumi della comunità dei wakhi

Un’esclusiva e singolare spedizione in fuoristrada in una remota zona dell’Afghanistan (dove siamo già stati l’anno scorso e due anni fa), tanto remota da non essere coinvolta nei conflitti che riguardano il resto del paese. Da Dushanbe, la capitale del Tajikistan, a Ishkashim lungo la Pamir Highway, che costeggia il corso del fiume Panj, confine naturale con l’Afghanistan. Lungo questo primo tratto deviazione nella selvaggia Valle di Bartang per effettuare un trekking tra i laghetti fluviali dell’ancor più remota Valle di Jizeu. Poi si attraversa la frontiera Tajikistan Afghanistan per fare ingresso nel mitico Corridoio del Wakhan afghano, la “zona cuscinetto” creata nell’Ottocento come risultato del “Grande Gioco”, il conflitto sotterraneo tra Gran Bretagna e Russia per il controllo dell’Asia centrale. Dalla cittadina di Sultan Ishkashim si percorre interamente, da ovest a est, la strada sterrata tra la sinistra orografica dei fiumi Panj e Wakhan e le pendici settentrionali della catena dell’ Hindukush, fino a raggiungere il remoto villaggio di Sarhad-e Brogil. Il paesaggio è fantastico! La Valle del Wakhan offre una sfilata apparentemente infinita di panorami superlativi. Straordinario l’incontro con la popolazione dei wakhi che da più di 2.500 anni vive di agricoltura e pastorizia in un territorio indubbiamente meraviglioso, ma al limite estremo per la sopravvivenza umana.

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